Direzione Centrale Pensioni  Roma, 20/05/2016 Circolare n. 83 Ai Dirigenti centrali e periferici  Ai Responsabili delle Agenzie  Ai Coordinatori generali, centrali e     periferici dei Rami professionali  Al Coordinatore generale Medico legale e     Dirigenti Medici   e, per conoscenza,   Al Presidente  Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza  Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci  Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo  Ai Presidenti dei Comitati amministratori     di fondi, gestioni e casse  Al Presidente della Commissione centrale     per l'accertamento e la riscossione     dei contributi agricoli unificati  Ai Presidenti dei Comitati regionali  Ai Presidenti dei Comitati provinciali

OGGETTO:

Requisiti di accesso e modalità di calcolo delle prestazioni previdenziali erogate in favore delle categorie di lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo. Riepilogo e chiarimenti.

 

 

Premessa

 

La presente circolare, condivisa nel suo impianto generale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,  fornisce un riepilogo organico in ordine ai requisiti di accesso ed alle modalità di calcolo dei trattamenti pensionistici erogati in favore delle categorie di lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS).

Per effetto delle disposizioni di cui all’articolo 21 della legge del 22 dicembre 2011, n. 214, di conversione del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, l’Ente Nazionale di Assistenza e di Previdenza per i Lavoratori dello Spettacolo (E.N.P.A.L.S.) è stato soppresso ed è confluito nell’I.N.P.S. tra le forme previdenziali sostitutive dell’assicurazione generale obbligatoria.

Parte 1

  1. I lavoratori iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS).

I lavoratori dello spettacolo sono iscritti alla gestione ex ENPALS in ragione dell’elencazione di cui all’articolo 3 del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato del 16 luglio 1947, n. 708, come modificato dalla legge 29 novembre 1952, n. 2388 e successive modificazioni.

Gli interventi normativi succedutisi nel tempo, in particolare, i decreti di armonizzazione n. 166 e n. 182 del 30 aprile 1997, i decreti ministeriali del 10 novembre 1997 e del 15 marzo 2005, il decreto legge del 30 aprile 2010, n. 64 convertito con legge 29 giugno 2010, n. 100 in favore dei ballerini e tersicorei, nonché, da ultimo, il D.P.R. 28 ottobre 2013, n. 157, hanno ampliato la platea delle categorie dei lavoratori dello spettacolo ed hanno modificato la disciplina relativa ai requisiti di accesso ed alle modalità di calcolo delle prestazioni pensionistiche erogate dal fondo (allegato 1).

1.1 L’evoluzione della disciplina nel tempo.

L'anzianità contributiva dei lavoratori dello spettacolo è espressa in giornate, considerando l'anno lavorativo convenzionale di 312 giorni, cui corrispondono 12 mesi di 26 giorni ciascuno.

1.1.1 Disciplina vigente anteriormente al decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182.

I lavoratori dello spettacolo con l’obbligo del versamento contributivo all’ex gestione E.N.P.A.L.S. erano convenzionalmente suddivisi in 2 Gruppi (D.L.C.P.S. n. 708/1947), a prescindere dal fatto che l’attività svolta fosse strettamente subordinata od autonoma:

-      al 1° Gruppo apparteneva il personale artistico e tecnico, con rapporto di lavoro saltuario o a tempo determinato;

-      nel 2° Gruppo erano inseriti i lavoratori dell’impresa con qualifica operaia o impiegatizia, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

In particolare:

  • fino al 31/12/1992, il requisito dell'annualità di contribuzione veniva perfezionato, secondo quanto previsto dal citato D.L.C.P.S. n. 708/1947 come integrato successivamente dal D.P.R. 31 dicembre 1971, n. 1420, con un numero di contributi giornalieri pari a:

        

-      60 gg. per le categorie appartenenti al c.d. 1° Gruppo (categorie dal nr. 1 al nr. 14 di cui all’art. 3 del  D.L.C.P.S. n. 708/1947, come modificato dalla legge n. 2388/1952);

        

-      180 gg. per le categorie appartenenti al c.d. 2° Gruppo (categorie dal nr. 15 al nr. 22 di cui all’art. 3 del  D.L.C.P.S. n. 708/1947, come modificato dalla legge n. 2388/1952).  

                                              

  • A decorrere dal 1° gennaio 1993, la riforma introdotta con Decreto Legislativo 30/12/1992, n. 503 ha modificato il requisito dell'annualità di contribuzione in:

                                                                          

-      120 gg. per le categorie appartenenti al 1° Gruppo;

                                     

-      260 gg. per le categorie appartenenti al 2° Gruppo. 

1.1.2 Disciplina introdotta dal d.lgs. n. 182/1997.

 Il decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 182, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 147 del 26 giugno 1997, in attuazione della delega contenuta nell’articolo 2, comma 22, della legge dell’ 8 agosto 1995, n. 335 ha introdotto significative modificazioni al regime pensionistico dei lavoratori dello spettacolo. Con l’articolo 2, comma 1, del predetto decreto, la citata distinzione convenzionale tra il 1° ed il 2° gruppo cessa di avere efficacia. La norma, infatti, nell’individuare i requisiti di accesso e le modalità di calcolo delle prestazioni, introduce una terza categoria di lavoratori. Nell’inquadramento dei lavoratori in questo terzo gruppo non rileva la circostanza che i lavoratori esplichino attività artistica o tecnica, in quanto è la natura del rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’elemento su cui si fonda l’appartenenza al terzo gruppo (c.d. raggruppamento). A partire dal 1° agosto 1997, pertanto, le categorie di lavoratori iscritti al Fondo vengono suddivise nel modo seguente: a. Un primo gruppo al quale appartengono coloro che prestano, a tempo determinato, attività artistica o tecnica, direttamente connessa con la produzione e la realizzazione di spettacoli. b. Un secondo gruppo dove vengono inseriti coloro che prestano, a tempo determinato, attività al di fuori delle ipotesi di cui al punto a). c. Un terzo gruppo di lavoratori al quale appartengono coloro che prestano attività a tempo indeterminato. Con il citato decreto di armonizzazione n. 182/1997 e con i successivi decreti ministeriali del 10 novembre 1997 e del 15 marzo 2005, per i lavoratori assicurati alla gestione ex ENPALS, inquadrati nei tre gruppi come sopra individuati, ai fini della valutazione dell’anzianità contributiva necessaria per il perfezionamento del diritto alle relative prestazioni pensionistiche, il requisito dell'annualità di contribuzione viene così distinto: - 120 gg. per i lavoratori appartenenti al Gruppo A; - 260 gg. per i lavoratori appartenenti al Gruppo B; - 312 gg. per i lavoratori appartenenti al Gruppo C. 1.1.3 Accertamento del requisito dell’annualità di contribuzione. Tenuto conto di quanto previsto dalle suindicate disposizioni di legge, ai fini dell’accertamento del requisito dell’annualità di contribuzione va precisato che: per le anzianità contributive maturate sino al 31.12.1992, il requisito dell’annualità di contribuzione deve intendersi perfezionato al raggiungimento di 60 contributi giornalieri, per le categorie di lavoratori artistiche e tecniche appartenenti al previgente gruppo 1, ed al raggiungimento di 180 contributi giornalieri per le altre categorie appartenenti al gruppo 2; per le anzianità contributive maturate successivamente al 31.12.1992, invece il requisito dell’annualità di contribuzione, ai sensi dell’articolo 6, comma 2, del decreto legislativo n. 503/1992 che ne ha disposto l’elevazione, va commisurato, rispettivamente a 120 e 260 contributi giornalieri; l’elevazione a 312 contributi giornalieri prevista per i lavoratori inquadrati nel gruppo C di cui all’art. 2, comma 2, del d.lgs. n. 182/1997, dispiega i suoi effetti per le anzianità contributive maturate dal 1° agosto 1997. Per quanto esplicitato, quindi, i requisiti contributivi, ai fini del conseguimento del diritto alle prestazioni, sono individuabili in relazione ai vari periodi di assicurazione fatti valere sino al 31.12.1992, dal 1.01.1993 sino al 31.07.1997 e successivamente a tale data (V. circolare exEnpals n. 10 del 1997, p.to 1.1). I contributi giornalieri che dovessero risultare eccedenti le annualità richieste nei vari periodi, sono valutati, a copertura del requisito contributivo, dividendoli per l’annualità relativa al gruppo prevalente (A, B o C).

1.1.5 Inquadramento dei lavoratori. Il D.M. 10 novembre 1997, tenuto conto dei criteri enunciati nell’articolo 2 del d.lgs. n. 182/1997, ha distinto le categorie dei lavoratori dello spettacolo in tre gruppi: A, B e C. Successivamente il D.M. 15 marzo 2005, ai sensi dell’articolo 3, comma 2, secondo periodo, del D.L.C.P.S. n. 708/1947, come sostituito dall'art. 43, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, ha rimodulato la composizione dei tre raggruppamenti ed ha inserito nuove figure professionali. In particolare il D.M. del 2005 ha trasferito una serie di categorie professionali, la cui attività risulta strettamente connessa con la produzione e la realizzazione di attività di spettacolo, dal 2° gruppo di cui all’articolo 2, comma 1, lettera b), del d.lgs. n. 182/1997, al 1° gruppo della medesima disposizione normativa. Si specifica, infine, che la disciplina dettata dal DM del 2005 non può applicarsi retroattivamente posto che, i diversi Decreti, si applicano “ratione temporis”